Come Potare la Surfinia

Quando le surfinie sui nostri balconi sono nel pieno della loro fioritura, sono veramente caratteristiche e guardarle dal basso, fa una certa impressione perchè è un tripudio di colori specialmente se abbiamo messo nei portavasi, delle surfinie a cascata di diverse colorazioni. Giunge però e purtroppo, il momento di potarle.

Risulta essere sempre un grande dolore dover potare una pianta fiorita. Si ha come l’impressione che le stiamo togliendo la sua adorata capigliatura specialmente se la fioritura dell’anno in corso è stata bella e notevole. Purtroppo a volte è necessario far si che la pianta abbia un taglio netto per vederla rigogliosa più che mai il prossimo anno e anche se ci provoca dispiacere, dobbiamo procedere a tagliare quei rami che fino a poco tempo prima erano stati il nostro orgoglio.

Se è vero che le surfinie anche se acquistate nel mese di marzo, hanno dato fino a Giugno dei fiori stupendi e ben aperti, è anche vero che a Luglio la vostra rigogliosa pianta fiorita, subisce una battuta d’arresto . In questo mese infatti, cadono tutti quei fiori che fino a poco tempo prima erano stati lì in tutto il loro splendore e rimangono solo i fiori alla punta dei rami che appaiono molto spogli.

Fatevi coraggio e date un taglio alla pianta per circa due terzi dei suoi rami ma attenzione non è che dovrete aspettare chissà quanto tempo. Già verso la fine di due settimane, vedrete allungarsi nuovamente i rami che ricominceranno a dare i fiori e se la pianta che vuole molta acqua, verrà tenuta bene, la fioritura si prolungherà fino a d Ottobre se il tempo è abbastanza mite. Alla fine di questo mese, provvederete a potare solo le punte dei rami ma poi non ci sarà nessun’altra fioritura ma dovrete aspettare il prossimo anno per rivederla molto più ramificata e fiorita.

Come Potare l’Albero dei Cachi

L’albero del cachi è una pianta bella grande e con molte foglie che donano tanta ombra nelle calde giornate estive ma se il nostro interesse è per i deliziosi frutti bisogna mettere in preventivo una bella potatura. Scopriamo insieme come farla senza per questo danneggiare l’albero.

L’albero dei cachi è originario del Giappone, è un albero davvero bello che ci regala in autunno dei frutti molto buoni. Se abbiamo un albero di cachi nel nostro orto è buona norma fargli una discreta potatura. La prima in assoluto va fatta quando l’albero è giovane per dargli una forma ben definita.

La potatura la dobbiamo eseguire poi ogni anno con questa metodica: Per prima cosa togliamo tutti quei rametti che sono inutili e tolgono nutrimento alla pianta, poi eliminiamo l’apice dei rami così otteniamo più gemme. Ricordiamoci che il taglio deve essere sempre obliquo. Togliamo poi tutti i rami malati e tutti i rametti esauriti.

Con la potatura fatta in questa maniera otterremo meno frutti ma sicuramente più grandi e di qualità migliore. Il periodo ideale per potarlo è la primavera, proprio agli inizi. Come detto facciamo attenzione e sopratutto non facciamo troppo i drastici, voglio dire, potare va bene, potare troppo può portare alla quasi distruzione della pianta stessa.

Come si Organizza una Giornata in Spiaggia

Oramai l’estate è davvero giunta alle porte e, nella prima giornata utile, libera dal lavoro o da qualsiasi impegno, si approfitta subito ad andarsi a godere una bella giornata di mare. Ma ecco un piccolo vademecum per come organizzarsi al meglio. Leggete la guida.

Se siete partiti per il mare con l’intenzione di stare una buona parte di giornata, ecco allora alcune accortezze necessarie (anzi obbligatorie) per affrontare al meglio questo “tour de force”. Prima di tutto portate con voi l’ombrellone che vi protegge dai raggi solari diretti (considerate che ci si abbronza anche sotto l’ombrellone!).

La protezione solare deve essere spalmata su tutte le parti del corpo esposte al sole e, in base alla crema che avete scelto, potrebbe essere ripetuta l’operazione dopo un periodo di tempo o dopo una serie di bagni al mare che avete fatto. Più tempo state, maggiori dovranno essere le precauzioni per scongiurare scottature e insolazioni.

Ovviamente un cappellino non guasta. Nella lista delle cose obbligatorie da portare con se al mare (soprattutto se si vuole stare per molto tempo), è una bottiglia di acqua fresca. Evitate di portare bottiglie di acqua completamente congelate con la speranza che la freschezza duri di più; rischiereste solo un blocco intestinale. Piuttosto, equipaggiatevi con un minifrigo, tipo quelli segnalati su questo sito, o una borsa frigo e i panetti di ghiaccio.

Come Potare le Ortensie

L’arancio dolce è sicuramente uno degli agrumi più coltivati nel mondo. Se sei appassionato di giardinaggio, in questa guida ti darò delle indicazioni e dei consigli per una potatura accurata in modo da ottenere il massimo da questa pianta dalle foglie allungate e dai fiori bianchi e profumati.

Per prima cosa cerca di dare una forma alla chioma della pianta, sfolti i rami che crescono troppo vicini e stabilisci un giusto equilibrio tra la vegetazione e la produzione, massimizzando quest’ultima. La potatura deve essere molto contenuta, per non limitare negativamente la produzione, poiché l’arancio fruttifica sui rami dell’anno precedente. Devi, comunque, sfoltire la chioma in modo che la luce e il calore del sole possa raggiungere tutti i punti della pianta.

Elimina gli eventuali rami secchi, spezzati, malati o interessati da parassiti che crescono in genere alla base dell’arancio o attaccati ai rami. Puoi potare l’arancio anche ad anni alterni, se vive in piena terra, o una volta ogni 4, 5 anni se vive in vaso. Per quest’ultimi si ricorre alla cesoia solo per eliminare qualche ramo secco, malato, infestato da parassiti o con andamento irregolare.

Ti raccomando, per ottenere il massimo dei frutti dal tuo arancio, di eseguire una potatura estiva, in particolare all’inizio dell’estate (fine giugno-inizio luglio) e una potatura invernale, da eseguire durante il periodo di riposo vegetativo, preferibilmente verso gennaio o febbraio. Seguendo questi pochi consigli potrai raccogliere i primi frutti a maggio dell’anno successivo alla potatura.

Come Potare un Arancio

L’arancio dolce è sicuramente uno degli agrumi più coltivati nel mondo. Se sei appassionato di giardinaggio, in questa guida ti darò delle indicazioni e dei consigli per una potatura accurata in modo da ottenere il massimo da questa pianta dalle foglie allungate e dai fiori bianchi e profumati.

Per prima cosa cerca di dare una forma alla chioma della pianta, sfoltisci i rami che crescono troppo vicini e stabilisci un giusto equilibrio tra la vegetazione e la produzione, massimizzando quest’ultima. La potatura deve essere molto contenuta, per non limitare negativamente la produzione, poiché l’arancio fruttifica sui rami dell’anno precedente. Devi, comunque, sfoltire la chioma in modo che la luce e il calore del sole possa raggiungere tutti i punti della pianta.

Elimina gli eventuali rami secchi, spezzati, malati o interessati da parassiti che crescono in genere alla base dell’arancio o attaccati ai rami. Puoi potare l’arancio anche ad anni alterni, se vive in piena terra, o una volta ogni 4, 5 anni se vive in vaso. Per quest’ultimi si ricorre alla cesoia solo per eliminare qualche ramo secco, malato, infestato da parassiti o con andamento irregolare.

Ti raccomando, per ottenere il massimo dei frutti dal tuo arancio, di eseguire una potatura estiva, in particolare all’inizio dell’estate (fine giugno-inizio luglio) e una potatura invernale, da eseguire durante il periodo di riposo vegetativo, preferibilmente verso gennaio o febbraio. Seguendo questi pochi consigli potrai raccogliere i primi frutti a maggio dell’anno successivo alla potatura.

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