Come Riparare una Grondaia che Perde Acqua

Hai problemi con la grondaia? Quando piove l’acqua che fuoriesce dalla tua grondaia ti rovina il muro? Allora devi correre al riparo. Sicuramente se chiami un operaio ti costa parecchio, se invece te ne occupi da solo riuscirai a risparmiare qualcosa ottenendo un buon risultato.

Per riparare la giunzione, o una perdita della tua grondaia, pulisci dapprima con un panno la zona da trattare, asporta per bene tutta la polvere, lava la parte rovinata accuratamente e asciugala perfettamente. Elimina eventuali sbavature presenti sulla grondaia rovinata. Devi cercare di ottenere una superficie liscia.

Taglia, nella lunghezza desiderata, la bandella Sika Multiseal. Essa è formata da un foglio di alluminio accoppiato a un rivestimento bituminoso autoadesivo a freddo. Effettuato ciò, fissa la bandella sulla superficie da trattare togliendo il foglio siliconato di protezione, facendo attenzione a non staccare anche il resto della bandella.

Fai aderire bene la bandella sulla parte da riparare esercitando una forte pressione con le mani. Per consentire alla bandella una presa migliore sulla superficie utilizza un piccolo rullo che devi far scorrere avanti e indietro esercitando una leggera compressione. Modella con una spatola la bandella in modo che non si creino avvallamenti tra la grondaia e la parte che hai riparato, in questo modo aderirà perfettamente sulla superficie.

Come Riparare la Gamba di una Sedia

Se è vero che capita spesso di avere in casa una sedia che dondola, non è inconsueto ritrovare vecchie sedie con una gamba spezzata: nei sedili infatti le gambe sono gli elementi più sottili, quindi fragili, perché sopportano tutto il peso di chi si siede. Qui ti spiegherò come allungare la gamba spezzata su una sedia rustica di fine Ottocento, utilizzando un innesto costruito in modo da dare una buona garanzia di robustezza e di tenuta.

Ricalca su un foglio di cartoncino la forma di tutta la gamba sana, disponendo la sedia sul cartone. Dopo che hai ritagliato la dima, accostala alla gamba spezzata e segna la lunghezza dell’innesto che ti consentirà di riparare la sedia; quindi appoggia la dima stessa su un pezzo di noce del giusto spessore, dove riporrai il disegno della gamba. Adesso fissa il noce al banco di lavoro e taglialo con il seghetto alternativo.

Sul pezzo così ottenuto dovrai ora modellare un incastro a V sulle facce laterali. Per non commettere errori, accosta il noce che hai modellato alla gamba spezzata e poi disegna con la matita la forma da dare all’incastro. Dopo che hai tagliato la V con il seghetto, con il metro controlla la corrispondenza delle misure, quindi riporta sul moncone la forma dell’innesto.

Adesso fissa la sedia al tavolo da lavoro con un morsetto e modella con la raspa l’estremità del moncone pere dargli la forma precedentemente disegnata. Ogni tanto controlla la corrispondenza tra maschio e femmina dell’incastro e continua a lavorare fino a quando le due V non si adattano l’una all’altra. Adesso prova a secco i due pezzi e segna con una matita lo spessore in eccesso per ridurlo poi con il seghetto, lasciandolo solo qualche millimetro più abbondante.

Per incollare i due pezzi tra di loro, prepara un impasto con gesso da presa (20%), segatura (80%) per eliminare i frammenti più grossi; colla calda (per tenere insieme i vari componenti) e terra d’ombra per dare all’impasto un “color legno”. Dopo che hai isolato la superficie del legno con una pennellata di colla, stendi l’impasto che hai preparato sul moncone di gamba e sull’innesto; incastrali l’uno nell’altro e poi stringili con un morsetto e lasciali riposare fino a quando la colla non ha fatto presa.

Come Ricavare uno Zaino da dei Pantaloni

Questa è un’emergenza. Hai bisogno assolutamente di uno zaino e l’unica cosa che possiedi sono i pantaloni che hai indosso? Be’, in emergenza possiamo anche rimanere in braghe di tela e prepararci a ricavare un comodo e pratico zaino da portare sulle spalle.

Ecco allora come devi procedere per raggiungere lo scopo finale: togliti i pantaloni, o falli togliere a qualcun’altro che magari ha un costume sotto, ed aiutati con una corda per chiudere l’apertura delle gambe dei pantaloni ovvero il girovita. Poi, con dell’altra corda, che sia abbastanza lunga, falla passare nei passanti.

Riempi a questo punto il sacco-pantalone con tutte le cose che ti serve di trasportare e poi stringi il piu’ accuratamente possibile la cintura in vita in modo da non far cadere tutto il materiale che hai precedentemente infilato. Sei quasi pronto per partire, mancano ancora infatti pochi e semplici passi.

A questo punto, con la corda che avanza, fai in modo di farla passare sotto il cavallo, sempre dei pantaloni, per assicurare il tutto. Fissa in seguito le gambe alla corda della vita ed ecco che puoi infilarti il sacco in spalla e partire per la tua avventura senza problemi. Ovviamente i pantaloni meglio se sono di un materiale che non si logora.

Come Rimessare il Canotto a Fine Estate

Ancora non è il momento, ma quando l’estate finirà il tuo canotto dovrà affrontare l’inverno ed essere pronto per la prossima stagione. Avrà quindi bisogno di particolari cure per preservarlo e durare nel tempo ed evitare spese extra per eventuali dimenticanze o trascuratezza da parte tua. Leggi la guida e avrai utili informazioni per operare al meglio.

Il canotto che delizia, bello da vedere e da usare, mezzo sicuro e veloce che ti consente di passare splendide giornate al mare, ma come tutte le cose che sono a contatto con l’acqua marina ha bisogno di particolari attenzioni, specialmente quando dopo l’uso devono essere accantonate per alcuni mesi. E l’acqua di mare, si sa, e molto corrosiva e ossidante. Quindi anche il tuo gommone deve essere trattato bene, ti spiego le cose importanti da fare.

Prima di tutto procurati il necessario: una pompa con acqua corrente, uno shampoo specifico per canotti, in alternativa usa sapone neutro non aggressivo, una spugna per lavare, un panno o pelle di daino, una cera protettiva da dare a fine lavaggio. Se il canotto lo tieni sul carrello, fai in modo che sia sollevato di prua, svuotalo completamente da tutti gli oggetti, anche i cassoni porta giubbini, togli i tappi ed inizia a pulirlo con un getto forte dell’acqua, internamente, tra l’appoggio del tubolare al pagliolato o la vetroresina.

Ora con la spugna e lo shampoo pulisci bene tutta la parte gommata, facendo attenzione ad non usare una spugna troppo abrasiva, se il gommone ha la chiglia in vetroresina, osserva attentamente che non vi siano formati i “denti di cane”, piccoli molluschi che si attaccano alle chiglie quando stazionano troppo nei porti e provocando più attrito in navigazione, limitano le prestazioni del mezzo. Usa una spugna più abrasiva e passando la mano vedi che sia tutto liscio, altrimenti ripeti l’operazione. Se la chiglia presenta tracce di catrame, eliminale sfregando con un panno e benzina.

Quando hai terminato con la pulizia, asciuga tutto per bene, con un panno pulito dai la cera per canotti e gommoni, sui tubolari e le parti gommate, come spiegato su Canotti.net. Controlla che non vi siano parti ossidate specialmente nelle viti dei golfari, nel caso elimina l’ossido o meglio sostituisci le viti. Se il gommone è dotato di batteria per la messa in moto, staccane i morsetti, pulisci e spalma del grasso.

Ricordati che il peggiore nemico del tuo canotto è l’esposizione prolungata al sole molto caldo, perciò se puoi tienilo sempre all’ombra e sgonfia leggermente i tubolari. Adesso, sistemati le funi, vedi che non siano logore, mettile a bagno in acqua dolce, cosi fai anche per i giubbini e salvagente e poi fai asciugare all’ombra. Apri le valvole di gonfiaggio, pulisci e lubrifica. In linea di massima hai fatto tutto, il caro gommone è a posto per la prossima stagione.

Come Ricava una Borsa da un Ombrello

Quante volte durante l’inverno siete costretti ad uscire nonostante piova a dirotto? Spesso questo significa rompere il vostro ombrello che non riuscirà a reggere alle folate di vento. E’ però possibile riciclare quello che la pioggia intensa ha danneggiato ricavandone un’utile borsetta.

Occorrente
Ombrello rotto classico
Ago e filo
Forbici
Ferro da stiro

Prendete l’ombrello. In questo caso necessitate di un modello classico, non di quelli piccoli da borsetta. Sfilate il fermo che ne costituisce la punta. Adesso, socchiudendo l’ombrello, rimuovete dapprima i gommini neri posti alla fine di ogni nervatura del telaio e successivamente con delle forbici rimuovete i fili che legano la tela alle suddette nervature.

Divincolata la tela dal telaio lavatela e stiratela usando basse temperature. Adesso piegate a metà la tela e ritagliatela in maniera da ottenere un quadrato allungato su un lato (corpo della borsa e bretella). Abbiate cura di ritagliare contemporaneamente i due lati della tela che avete sovrapposto in maniera da ottenere misure uguali per entrambi i lati.

Cucite adesso i due lembi del corpo della borsa. Potete cucire anche le due estremità della bretella. Adesso è necessario rigirare la borsa ottenuta in maniera che le cuciture non siano visibili dall’esterno. Avrete così ottenuto una comoda borsa impermeabile. Potete arricchire la borsa applicando al suo interno gancetti, chiusure a pressione fissabili con la cucitura o bioadesivo.

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