Come Iniziare Collezione di Bottiglie

Avete pensato di iniziare un nuovo hobby? Le bottiglie di vetro decorate o con i tappi a capsula possono essere una bella collezione. Ma da dove cominciare?

Coca-cola, liquori, profumi, birra, latte, spuma? Internet può essere la porta sul mondo delle bottiglie antiche. La raccolta di informazioni prima di iniziare una collezione di bottiglie può far risparmiare tempo, fatica e denaro e poi potrete iniziare un passatempo divertente e gratificante.

Considerate le dimensioni, forma, colore e facilità di stoccaggio (è una collezione che richiede comunque molto spazio) prima di decidere su quali tipi di bottiglie si desidera raccogliere. Dopo alcune ricerche l’importante è scegliere il tipo di bottiglia che più vi piace.

Analizzate la vostra situazione personale: siete in grado di permettervi questo tipo di collezione? Avete bambini piccoli o animali domestici che potrebbero danneggiare i pezzi? Vivete in una zona dove ci sono i terremoti? Pensateci bene prima di iniziare questa collezione piuttosto costosa.

Considerate sempre che prima di iniziare è buona norma sia informarsi su associazioni storiche di collezionisti di bottiglie sia in merito alla presenza di esperti, magari in rete, disponibili ad aiutarvi e a darvi informazioni in questo comunque complicato mondo collezionistico

Chattate o contattate altri collezionisti su siti e soprattutto forum per saperne di più su ciò che è disponibile sul mercato e quanto costa ogni singola bottiglia tra quelle che vi interessano.

Decidete dove potrete mettere la vostra collezione. Quando avrete acquistato più di un paio di bottiglie quasi sicuramente non sarete in grado di esporle tutte. Dove e come intendete conservare quelle che non utilizzate come esposizione? Una piccola collezione potrebbe essere collocata in uno scaffale o con un portabottiglie, ma una raccolta più ampia potrebbe aver bisogno di spazi molto grandi. Questo è il grande problema di questo tipo di collezione

Come Fare il Bucato

Sono molti i modi per fare il bucato casalingo. Sicuramente però il più semplice consiste proprio nell’immergere la biancheria in una soluzione molto calda di sapone circa 30 o 40 grammi per ogni litro di acqua a cui vengono poi aggiunti un cucchiaio di essenza di trementina ed almeno tre cucchiai abbondanti di ammoniaca, una dose per almeno 15 litri di acqua.

Viene poi lasciata così immersa bene la biancheria per almeno due o anche tre ore tenendo sempre ben coperto il recipiente per conservare il calore. Bisogna poi lavare tutto molto bene sfregando appena e dopo risciacquare in abbondante acqua prima tiepida e dopo ben fredda.

Questo procedimento è assai economico ed allo stesso tempo anche molto efficace, sia la trementina che l’ammoniaca hanno un un grande potere detersivo non deteriorano troppo i tessuti e sopratutto non lasciano nessun tipo di odore.

Secondo poi un altro sistema non si aggiungono la trementina e l’ammoniaca ma si procede direttamente ad una seconda lavatura con dell’acqua bollente ed anche con del perborato sempre nella misura di un cucchiaio abbondante ogni 4 litri di acqua.

Nelle campagne viene poi molto spesso usata la liscivatrice che è appunto un grosso recipiente di latta galvanizzata a forma di tronco di cono provvisto di coperchio, nel centro poi vi è una specie di tubo verticale svasato piatto alla base che termina poi in alto con un irroratrice.

In alto poi vi è anche un congegno di catenelle che riesce a fermare bene i panni perché non si sollevino durante l’ebollizione. La biancheria poi più sudicia si immerge la sera precedente in una soluzione di acqua tiepida e soda, circa 100 grammi ogni litro di acqua.

Al mattino poi si riveste la liscivatrice di tele bianche nell’eventualità che vi siano al suo interno delle grosse macchie di ruggine e dopo si mettono i panni ben disposti cominciano dai più sudici e deponendoli poi a strati senza comprimerli troppo.

A parte si sciolgono in acqua bollente della saponina oppure anche della lisciva mista se preferite e si versa bene la soluzione sui panni in modo da ricoprirli interamente. Si stende poi ancora un canovaccio di media dimensione.

Si fermano quindi in questo modo le catenelle mettendo quindi la liscivatrice bene sul fuoco. Fate quindi bollire molto lentamente per almeno due o anche tre ore all’incirca a seconda sempre che la biancheria sia più o meno sudicia.

Lasciate quindi freddare tutto quanto per almeno un ora abbondante e dopo togliete quindi i panni e sciacquateli bene in acqua tiepida e dopo anche in quella fredda. Se poi qualche capo che avete lavato non fosse venuto completamente pulito immergetelo quindi per 15 minuti in acqua tiepida a cui avrete aggiunto anche alcune cucchiaiate di acqua di cloro.

Per i panni poi di colore può essere usata anche l’acqua di bucato sempre avendo cura che non sia troppo calda e di non lasciare quindi a lungo i vari indumenti a bagno. Se invece si vuole poi lavarli in disparte occorre preparare una soluzione di 400 grammi di sapone all’incirca di quello in scaglie in circa 12 litri di acqua e dopo averla lasciata raffreddare bene per qualche tempo vi si aggiungano dentro un paio di cucchiaini di ammoniaca.

I panni devono poi essere lasciati bene a bagno per almeno alcune ore. Questo procedimento serve anche per gli indumenti di lana e per quelli di seta. Bisogna però avere sempre ben cura che la soluzione sia piuttosto fredda.

Oggi ci sono comunque anche in commercio delle liscive speciali per panni bianchi ed anche per i colorati, di lana ed anche di seta, tutte molto buone che semplificano alquanto l’operazione. Per lavare poi le trine si arrotolano intorno ad una bottiglia piena di acqua una precauzione che serve a far mantenere ritta la bottiglia.

Preparate poi in un recipiente una soluzione ricca di sapone bianco con un po di acqua calda a cui si sarà anche ben aggiunta una cucchiaiata abbondante di bicarbonato di soda e deponetevi dentro anche la bottiglia abbassando bene il fuoco in modo che l’acqua non venga mai a bollore.

Dopo circa due ore togliete quindi dal fuoco e lasciate poi freddare molto bene, mettete poi la stessa bottiglia all’interno di una altro recipiente in cui lascerete ben scorrere l’acqua corrente che risciacquerà completamente tutte le trine.

Srotolate quindi anche i pizzi quando sono quasi completamente tutti asciutti e piegate quindi bene con molta cura. Se poi l’operazione è stata fatta bene non occorre neanche la stiratura. Inutile poi aggiungere che le attuali lavatrici automatiche con i loro diversi programmi hanno reso semplicissime tutte queste varie e complesse operazioni.

Importante è anche stendere bene. Se si utilizza uno stendino elettrico bisogna ricordarsi di girare i capi regolarmente. Se si stende fuori non bisogna lasciare il bucato al sole per troppo tempo. Seguendo queste regole si ottiene un bucato perfetto.

Come Creare l’Ambiente Giusto per le Piante di un Appartamento

Per le piante d’appartamento il grado di umidità è molto importante, tanto quanto la temperatura dell’ambiente. Entrambi, se non idonei, provocano la caduta e il disseccamento delle foglie a partire dal margine fogliare. Quando ci si accorge che l’umidità scarseggia, è bene intervenire e predisporre condizioni tali da creare intorno al fogliame una situazione di microclima.

Tieni presente innanzitempo questo: le piante di appartamento hanno delle esigenze di umidità atmosferica che è del 40% per le cactacee e oltre il 60% per tutte le altre.
Un’insufficiente umidità atmosferica può essere determinata da due fattori ambientali particolarmente negativi. O la temperatura interna all’appartamento è troppo alta o l’ambiente è troppo freddo e umido. E l’uno e l’altro caso procurono alla pianta uno stato di sofferenza non indifferente.

La pianta manifesta questa sofferenza nel raggrinzimento e disseccamento delle foglie e appassimento dei fiori, o con lo sviluppo di muffe sulle foglie.
Risulta essere il caso allora d’intervenire sull’umidità atmosferica. Ci sono parecchi modi per aumentare l’umidità relativa all’aria intorno al fogliame. La soluzione più semplice è quella di nebulizzare regolarmente le foglie o di utilizzare un umidificatore per termosifoni. Ma c’è un metodo migliore. Consiste nel mettere il vaso in un contenitore poco profondo (simile ad un vassoio). Aggiungere in esso della ghiaia o dell’argilla espansa (2-3 cm).

Versare poi dell’acqua, tenendo presente che il livello non deve superare la ghiaia. L’acqua evaporando formerà un microclima umido intorno al fogliame. Si può fare anche uso di umidificatori elettrici. Se prendiamo in considerazione particolarmente piante (esempio il Caladium) che richiedono temperature sostenute ed alta umidità, queste possono essere poste su ripiani sopra un radiatore, ma in prossimità deve esserci una bella bacinella piena di acqua. Il caldo farà evaporare l’acqua e l’aria ben umidificata darà alle piante la possibilità di usufruire di un giusto e favorevole grado.

Come Costruire un Paralume Rustico

Costruire questa lampada è talmente facile che si può definire un gioco anche se il risultato è di effetto. Risulta essere realizzata con listelli di pino e diffonderà una luce calda e accogliente che cambierà verniciando il legno o applicando una lampadina colorata.

Occorrente
Listelli di pino
Seghetto
Corda

Tagliare i listelli in 40 pezzetti della misura in cui si desidera la grandezza del paralume. Porre una ventina di listelli uno sull’altro e perforarli a circa un paio di centimetri dalle estremità. Fare la stessa cosa a tutti i listelli. Si raccomanda di poggiare i listelli impilati su una base di legno per evitare che il legno dell’ultimo listello si spezzi durante la trapanatura.

Carteggiare ogni listello con carta abrasiva prima a grana grossa e poi fine. Ora tagliare il cordoncino in 4 pezzi della lunghezza desiderata. Porre i listelli uno sull’altro formando un quadrato di 10 listelli per lato alternando la direzione di ognuno. Infilare nei fori dei quattro angoli i 4 pezzi di cordoncino facendo un nodo sotto il primo listello in modo che non si sfilino.

Riunire in cima i quattro cordoncini e fare un nodo con il cavo elettrico del portalampada che cadrà al centro della struttura realizzata e portare tutti i fili sino al soffitto. Il peso del paralume non deve gravare sul filo elettrico. Il paralume è pronto. Si può verniciare con olio di lino o pitturare in altri colori. In questo caso è meglio colorare tutti i listelli prima del montaggio.

Come Costruire un Pendaglio da Soffitto a Forma di Asino

In questa guida vi spiego come realizzare un pendaglio da soffitto costituito da un unico grande pendaglio formato da un asino azzurro. L’ oggetto è semplice da costruire e vi permetterà di aggiungere una nota di allegria e colore nella cameretta dei vostri ragazzi. Procedete con calma e precisione per un risultato ottimale.

Occorrente
Pasta per modellare da cuocere
Filo di ferro, stuzzicadenti
Colori

Prendi un pezzetto di pasta per modellare azzurra e forma un parallelepipedo rettangolare grande, uno di dimensioni minori e infine quattro piccoli tubi. Fai poi le giare dell’ asinello modellando la pasta gialla con la punta du un dito. Attaccale sui lati del parallelepipedo grande, premendo con delicatezza. Con la pasta di vari colori vivaci, modella delle piccole uova e mettile dentro i cesti. Fai una campanella con lo stesso procedimento usato per le giare.

Ora devi modellare due palline azzurro chiaro per gli occhi e fissarle sulla testa. Spalma di colla la metà di uno stuzzicadenti e conficcalo nella base della testa, quindi anche nel corpo dell’ asinello. Taglia poi quattro pezzi di filo di ferro di 5 cm per le zampe. Bagna di colla le estremità e infilale nei cubetti per fare gli zoccoli. Taglia anche due pezzi di 4 cm per le orecchie, piegali a metà e infilali nella testa.

Taglia un pezzo di filo di ferro di 7 cm per la coda. Attorcigliane una estremità e infila l’ altra nella parte posteriore dell’ asino. Ondula poi un altro pezzo di filo di 25 cm e conficcalo nella groppa dell’ asino. Modella tre palline e infilzale con il ferro di filo lungo. Aggiungi su ogni buco una goccia di colla, poi In cima al filo, fissa la campanella e chiudi con un’ asola per poter appendere il tutto.

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