Cosa Vedere a Hanau

Hanau è una città di quasi 90.000 abitanti nel Land dell’Assia, a una ventina di chilometri da Francoforte. E questo comune tedesco ha altre particolarità che vi invito a scoprire in questa guida.

Se ti trovi nei paraggi di Francoforte sul Meno e sei curioso di vedere dove sono nati gli autori di tante fiabe che hai letto o ti hanno raccontato nella tua infanzia, ti consiglio di andare a Hanau, città natale dei Fratelli Grimm. Ci puoi arrivare in macchina o in treno oppure anche con la bicicletta perché c’è una bella pista ciclabile che corre lungo il fiume Meno. Prima di arrivare ad Hanau, però, devo farti una raccomandazione: non aspettarti di trovare la caratteristica cittadina delle fiabe, come se ne trovano tante in Germania.

Hanau è una città industriale, di quasi 90.000 abitant, ex base militare americana con molti edifici, anzi, intere zone, da riconvertire ad uso civile. L’abitazione dei Fratelli Grimm è stata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale ma puoi trovare il bel monumento a loro dedicato nella Marktplatz, la piazza del mercato davanti al Municipio che, due volte alla settimana, presenta il tradizionale mercato ortofrutticolo con i prodotti locali, a km zero diremmo noi.

Se sei interessato allo shopping, il centro di Hanau è pieno di grandi magazzini, certo con tanta moda tedesca un po’ trash ma anche questo fa parte del luogo che, non dimenticare, è una città operaia, industriale. Fuori Hanau ti consiglio di andare a visitare Wilhelmsbad, una piccola reggia con antichi scopi termali in stile neoclassicista con un bel parco all’inglese che, questo sì, ha molto di fiabesco! Comunque da Hanau parte anche la Deutsche Märchenstraße, la strada delle fiabe, che arriva fino alla Brema dei famosi musicanti passando per la Hameln del pifferaio magico.

Come Decorare delle Porcellane a Terzo Fuoco

Come sanno essere tristi a volte delle porcellane, vi verrebbe voglia di buttarle via. Non lo fate, anzi seguite questa guida che con pochi e semplici passi vi aiuterà a domare un aspetto nuovo alle vostre tristi porcellane. Non bisogna essere decoratori per dare vita alle porcellane.

Occorrente
1 sottopentola in porcellana e legno
1 portauova in porcellana
1 saliera in porcellana
Colori per decorazione a terzo fuoco: marrone chiaro, giallo bruno, giallo sole, giallo uovo,verde chiaro, verde scuro, rosa, rosso fuoco, grigio azzurro, azzurro cielo
Silicone per vetri
Pennelli

Per un allegro completo da cucina, ispirato agli animali della campagna, ecco un sottopentola, una saliera, e un portauova in porcellana, decorati a terzo fuoco con simpatici pulcini appena usciti dal loro guscio. Per decidere esattamente quale disegno realizzare, potete prendere spunto da bigliettini augurali o carte regalo; grande fonte di ispirazione sono anche gli schemi dei ricami.

Il sottopentola è formato da una piastrella di porcellana e da un supporto di legno. Realizzate il disegno della gallina con la tecnica del delineo. Dopo aver cotto il disegno e realizzato la colorazione, ricuocete la piastrella. Incollate, con il silicone per vetri, la piastrella alla cornice di legno, mettete sopra un peso e lasciate riposare il tutto una notte. Per decorare la saliera e il portauova, procedete nello stesso modo, variando il disegno.

Se preferite, potete sostituire gli oggetti in porcellana con un completo in ceramica. Ricordatevi però che il supporto di ceramica risponde diversamente dalla porcellana: il delineo tende a essere più marcato e il colore più vivace. Tenetelo presente quando decidete di dipingere un completo per la cucina o per il bagno. Se volete che la resa sia uguale, scegliete oggetti dello stesso materiale.

Come Fare il Bucato

Sono molti i modi per fare il bucato casalingo. Sicuramente però il più semplice consiste proprio nell’immergere la biancheria in una soluzione molto calda di sapone circa 30 o 40 grammi per ogni litro di acqua a cui vengono poi aggiunti un cucchiaio di essenza di trementina ed almeno tre cucchiai abbondanti di ammoniaca, una dose per almeno 15 litri di acqua.

Viene poi lasciata così immersa bene la biancheria per almeno due o anche tre ore tenendo sempre ben coperto il recipiente per conservare il calore. Bisogna poi lavare tutto molto bene sfregando appena e dopo risciacquare in abbondante acqua prima tiepida e dopo ben fredda.

Questo procedimento è assai economico ed allo stesso tempo anche molto efficace, sia la trementina che l’ammoniaca hanno un un grande potere detersivo non deteriorano troppo i tessuti e sopratutto non lasciano nessun tipo di odore.

Secondo poi un altro sistema non si aggiungono la trementina e l’ammoniaca ma si procede direttamente ad una seconda lavatura con dell’acqua bollente ed anche con del perborato sempre nella misura di un cucchiaio abbondante ogni 4 litri di acqua.

Nelle campagne viene poi molto spesso usata la liscivatrice che è appunto un grosso recipiente di latta galvanizzata a forma di tronco di cono provvisto di coperchio, nel centro poi vi è una specie di tubo verticale svasato piatto alla base che termina poi in alto con un irroratrice.

In alto poi vi è anche un congegno di catenelle che riesce a fermare bene i panni perché non si sollevino durante l’ebollizione. La biancheria poi più sudicia si immerge la sera precedente in una soluzione di acqua tiepida e soda, circa 100 grammi ogni litro di acqua.

Al mattino poi si riveste la liscivatrice di tele bianche nell’eventualità che vi siano al suo interno delle grosse macchie di ruggine e dopo si mettono i panni ben disposti cominciano dai più sudici e deponendoli poi a strati senza comprimerli troppo.

A parte si sciolgono in acqua bollente della saponina oppure anche della lisciva mista se preferite e si versa bene la soluzione sui panni in modo da ricoprirli interamente. Si stende poi ancora un canovaccio di media dimensione.

Si fermano quindi in questo modo le catenelle mettendo quindi la liscivatrice bene sul fuoco. Fate quindi bollire molto lentamente per almeno due o anche tre ore all’incirca a seconda sempre che la biancheria sia più o meno sudicia.

Lasciate quindi freddare tutto quanto per almeno un ora abbondante e dopo togliete quindi i panni e sciacquateli bene in acqua tiepida e dopo anche in quella fredda. Se poi qualche capo che avete lavato non fosse venuto completamente pulito immergetelo quindi per 15 minuti in acqua tiepida a cui avrete aggiunto anche alcune cucchiaiate di acqua di cloro.

Per i panni poi di colore può essere usata anche l’acqua di bucato sempre avendo cura che non sia troppo calda e di non lasciare quindi a lungo i vari indumenti a bagno. Se invece si vuole poi lavarli in disparte occorre preparare una soluzione di 400 grammi di sapone all’incirca di quello in scaglie in circa 12 litri di acqua e dopo averla lasciata raffreddare bene per qualche tempo vi si aggiungano dentro un paio di cucchiaini di ammoniaca.

I panni devono poi essere lasciati bene a bagno per almeno alcune ore. Questo procedimento serve anche per gli indumenti di lana e per quelli di seta. Bisogna però avere sempre ben cura che la soluzione sia piuttosto fredda.

Oggi ci sono comunque anche in commercio delle liscive speciali per panni bianchi ed anche per i colorati, di lana ed anche di seta, tutte molto buone che semplificano alquanto l’operazione. Per lavare poi le trine si arrotolano intorno ad una bottiglia piena di acqua una precauzione che serve a far mantenere ritta la bottiglia.

Preparate poi in un recipiente una soluzione ricca di sapone bianco con un po di acqua calda a cui si sarà anche ben aggiunta una cucchiaiata abbondante di bicarbonato di soda e deponetevi dentro anche la bottiglia abbassando bene il fuoco in modo che l’acqua non venga mai a bollore.

Dopo circa due ore togliete quindi dal fuoco e lasciate poi freddare molto bene, mettete poi la stessa bottiglia all’interno di una altro recipiente in cui lascerete ben scorrere l’acqua corrente che risciacquerà completamente tutte le trine.

Srotolate quindi anche i pizzi quando sono quasi completamente tutti asciutti e piegate quindi bene con molta cura. Se poi l’operazione è stata fatta bene non occorre neanche la stiratura. Inutile poi aggiungere che le attuali lavatrici automatiche con i loro diversi programmi hanno reso semplicissime tutte queste varie e complesse operazioni.

Importante è anche stendere bene. Se si utilizza uno stendino elettrico bisogna ricordarsi di girare i capi regolarmente. Se si stende fuori non bisogna lasciare il bucato al sole per troppo tempo. Seguendo queste regole si ottiene un bucato perfetto.

Come Decorare Lanternine con Carta da Lucido Metallizzata

Per decorare ed abbellire in modo personalizzato e semplice delle comuni lanternine,usando la carta da lucido metallizzata opportunamente decorata, occorre procurarsi i supporti necessari e seguire le istruzioni tecniche qui illustrate. In breve otterrete un oggetto colorato e unico.

Occorrente
Carta da lucido metallizzata vari colori
Righello
Lanterne
Cutter
Colla
Stampini
Martello
Giornali

Per iniziare dovete calcolare con cura e precisione, le dimensioni dei lati della lanterna da decorare. Dopodiché, occorre prendere i fogli di carta da lucido metallizzati di colori diversi ed armonici tra loro, e ricavare da questi 4 rettangoli delle stesse dimensioni della lanternina da decorare.

A questo punto, prendete degli stampini, puliteli accuratamente e dopo prendete il martello, poi iniziate a forare in modo fantasioso e creativo, i vari fogli di carta da lucido metallizzati precedentemente ritagliati. Quindi create vari decori casuali, spargendoli lungo la superficie dei vari rettangoli di carta.

Per completare, una volta tolti i vetri della lanterna, stendete la colla lungo i bordi dei vari rettangoli di carta da lucido preparati ed applicateli con precisione al posto dei vetri della lanterna. Infine, fissate i vetri della lanterna mantenendo la carta da lucido decorata sulla parte esterna della lanterna. Analogamente decorate altre lanternine.

Come Dipingere Muro a Pois

Ecco qui la guida su come dipingere un muro a pois, da abbinare a un arredamento particolare, magari per un\a amante degli anni 70! Ma dipingere un muro a pois perfetti non è affatto facile, perciò ecco qui un metodo più veloce, senza dover sporcare e sopratutto facile. Che aspetti, prendi in mano pennello e vernice fluorescente!

Occorrente
Vernice rosa e nera
Vernice trasparente fluorescente
Pennello e spugna
Nastro adesivo di carta
Stencil a cerchio

Per prima cosa acquista tutto il necessario in una ferramenta; passa due o tre mani di vernice rosa, in modo da ottenere un muro dal colore molto compatto e intenso. Ora, prendi della carta lucida, un taglierino, una matita e la sagoma di una cerchi con un raggio di 10 centimetri. Prendi la carta lucida e taglia con taglierino, squadre e riga un quadrato di 20 per 20, poi centra nella carta lucida la sagoma tagliata di un cerchio, e taglia anche questo.

Dopo aver fatto asciugare il muro (in genere sono un paio di giorni, ma questo dipende dalla vernice, perciò guarda sulla confezione), usa un tiralinee per creare una rete; ad ogni che le la rete forma, centra lo stencil, incolla i tre lati al muro con del nastro adesivo di carta e con una spugnetta (va bene, in casi estremi, anche la spugnetta cosmetica o la spugna da cucina, basta che sia porosa), picchetta il colore nello spazio dentro il cerchio, e così via per tutta la rete, che successivamente potrai cancellare con uno straccio inumidito con poca acqua. Fai asciugare per il tempo necessario.

Se la base che hai passato è il rosa, allora fai i pois neri, o comunque di un colore scuro che vada a coprire lo sfondo, mentre se hai scelto una base bianca o chiara, fai i pallini più scuri. Per dare il tocco anni 70 e comunque per fissare il muro e lucidarlo, fai una o più mani di vernice fissante trasparente fluorescente, che farà riflessi molto “da palla da discoteca” con tutti i riflessi alla luce.

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