Come Allenare le Spalle

Le spalle, sono una componente essenziale del nostro corpo anche dal punto di vista estetico. Il sogno di uomini e donne, è quello di vedere i propri Deltoidi, così si chiamano i muscoli delle spalle, tonici e guizzanti. Ma, allenare questa parte muscolare, richiede attenzione e metodo.

L’allenamento dei muscoli Deltoidi, o della spalla come comunemente noi la definiamo, ti impegnerà molto ma, non in termini di fatica quanto di concentrazione e qualità. Vai in palestra e, dedica al riscaldamento almeno 25 minuti, passando dai macchinari aerobici quali step, tapis roulan, ciclette orizzontale, al lavoro di stretching a terra. Cura bene il riscaldamento delle spalle, effettuando cicli di circonduzioni, alternate a slanci delle braccia verso l’alto, in modo non forzato ma dinamico.

Prendi una panca e, rialza lo schienale a 90°. Afferra un bilanciere non troppo pesante, che ti permetta almeno 30 ripetizioni di questo esercizio classico che, prevede che tu ti metta seduto e porti il bilanciere a braccia distese sulla testa, lungo la linea del corpo. Inspirando lentamente, conta 5 secondi mentalmente, fai scendere il bilanciere fino alla base del collo e poi, con un gesto dinamico, distendi nuovamente le braccia, espirando. Lavorerai il muscolo Trapezio e i Deltoidi e, devi effettuare almeno 3 serie dopo questa, con 15, 12 e 10 ripetizioni. Il tempo di recupero fra una serie e l’altra, sarà di 5 minuti.

I recuperi piuttosto lunghi fra le varie serie, sono dovuti al fatto che i muscoli delle spalle, ancorchè piccoli, tendono a “soffrire” molto il lavoro ai pesi e, procurano dolore. Non ti preoccupare, e passa al secondo esercizio, sempre seduto alla panca ma, utilizzando dei manubri. Porta i manubri alle spalle, con le mani rivolte avanti e, con forza e espirando, spingili verso l’alto, con i gomiti a effettuare una curva ideale, fino a riunirli sopara la testa, con le mani rivolte una verso l’altra. Un riscaldamento di 30 ripetizioni e, 3 serie di 12, 10 e 8, con lunghi recuperi, di almeno 3 minuti. Lavora 2 volte la settimana le spalle, e chiudi l’allenamento con stretching leggero.

Cosa Vedere a Lecce

Lecce é il maggiore maggiore centro culturale della penisola salentina, si trova a 11 chilometri dalla costa adriatica e a 23 da quella ionica. È stata definita la Firenze del Sud per il numero e lo spendore dell’arte e dei suoi monumenti.

Una città ricca di testimonianze e opere d’arte di epoca romana, medievale e rinascimentale, ovviamente Lecce é riconosciuta soprattutto per l’arte barocca. Il barocco qui si esprime come mai in nessuna altra città, dove lo stile delle architetture si fonde nella cultura del paese, tanto da meritarsi l’appellativo di barocco leccese.

Iniziamo il nostro viaggio: partiamo da piazza principale della città, Piazza S’Oronzo, dominata dal famoso obelisco di Sant’Oronzo, proseguiamo con l’anfiteatro romano del II secolo ma che troveremo in ottimo stato di conservazione. La Villa Comunale é sicuramente da apprezzare per i suoi incantevoli giardini.

Per gli appassionati di castelli proseguiamo verso il Castello Carlo V, con la cinta muraria di forma trapezoidale e i quattro bastioni angolari; un’altra struttura degna di importanza é Palazzo Loffredo Adorno: Palazzo del cinquecentesco, che troveremo in via Umberto I. E non dimentichiamo il mare del Salento, facciamo un salto a Gallipoli o Otranto!

Estremadura – Consigli su Cosa Vedere

Quando si parla di nazioni europee, spesso viene spontaneo associare i viaggi nelle capitali o al massimo a qualche luogo più suggestivo. Ed ecco che se si parla di Francia viene naturale associarla a Parigi, l’Inghilterra con Londra e la Spagna con Madrid o tutt’al più Barcellona.Ma proprio in Spagna vi è una deliziosa regione tutta da scoprire, poco rinomata ma assolutamente affascinante, la regione dell’Estremadura.

L’Estremadura è una regione che si trova nel cuore della Spagna, esattamente nella zona posta a sud-ovest, al confine col Portogallo, nei pressi dell’altopiano Meseta. Una zona vasta e soleggiata, fuori dai classici circuiti ed itinerari turistici, rimasta ai margini dello sviluppo industriale spagnolo, dove regna una cultura rurale e naturalistica. I suoi paesaggi appaiono così come dice il nome: estremi e duri, ma anche spettacolari per chi li visita! La natura è quasi incontaminata dalla mano (spesso dannosa) dell’uomo e l’atmosfera che si respira è quella d’altri tempi.

Se hai intenzione di visitarla partendo dall’Italia, allora ti consiglio di prendere l’aereo fino a Madrid e da lì noleggiare un’auto per girovagare in tutto relax e comodità: la città più importante, Merida, è a circa un paio d’ore dalla capitale iberica e poi da lì potrai visitare ed esplorare borghi e villaggi medioevali, pieni di castelli, fortezze e riserve naturali fatte di alberi secolari e vecchie masserie.

Da Hervàs a Torremanga de la Vera, da Olivenza a Zafra, passando anche per Trujillo, dove si erge (nella piazza principale) un’enorme statua di bronzo che ritrae Francisco Pizarro a cavallo, l’Estremadura è il luogo ideale se ciò che desideri è una vacanza di estremo relax e di silenzio: le numerose Chiese ed i tanti conventi presenti sono l’ideale per riflettere ed imparare a stare bene con se stessi. Ti consiglio una visita anche a Càceres, la seconda città per importanza della suddetta regione, che, oltre ad essere nell’elenco delle città protette dall’Unesco, molto spesso viene utilizzata con funzione di set cinematografico, visto che dal 1600 è cambiata davvero poco.

Orosei – Consigli su Cosa Vedere

La Sardegna si sa, è il mito delle vacanze al mare, ha una ricchezza di ambienti naturalistici unici al mondo che la rendono fra i posti che meritano di essere visitati. In questa guida ti porterò nella costa orientale, ad Orosei, in provincia di Nuoro, dove tutto è pronto per accogliere anche il più esigente dei turisti e nulla è lasciato al caso. Se vuoi una vacanza veramente rilassante non hai che l’imbarazzo della scelta.

Puoi raggiungere Orosei attraverso due strade statali, la Orientale Sarda (SS125) che la collega al nord con il porto e l’aeroporto di Olbia, la seconda è la Trasversale Sarda (SS129) che unisce la costa con il capoluogo Nuoro, e da qui, puoi proseguire verso tutto il resto dell’Isola. Orosei nasce come borgo feudale intorno al 1400 legato alle attività marittime intorno alla foce del fiume Cedrino. Oggi, deve molto al turismo che ha saputo valorizzare questi luoghi splendidi e ad una fiorente attività agricola che offre ai visitatori una ricchezza di produzioni tipiche.

In paese, potrai sentirti come a casa, per il calore con il quale sono accolti i visitatori, attraverso le vecchie e caratteristiche abitazioni in calce bianca potrai incontrare palazzi ottocenteschi perfettamente conservati. Nella centrale Piazza del Popolo potrai lasciarti rapire dai bellissimi giardini che fanno da cornice alla Chiesa di San Giacomo, una delle più belle chiese barocche dell’isola con un importante fonte battesimale in legno. Caratteristico è anche il museo Nanni Guisio nel quale potrai trovare la collezione di teatrini unica al mondo. Infine, ad arricchire le tue vacanze ci penseranno tutte quelle manifestazioni musicali, enogastronomiche e culturali che ogni sera animano la cittadina.

Ma la vera ricchezza del posto è data dalle spiagge, che nulla hanno da invidiare a quelle dei tropici, in tutto il litorale, a partire da Marina di Orosei fino alla spiaggia di Berchida, potrai ammirare bellezze naturali come Cala Liberotto, relativamente a cui è possibile vedere questa guida su Miglioorispiagge.com, Cala Ginepro e Bidderosa. Qui troverai un mare veramente cristallino la cui qualità è stata riconosciuta tramite il conferimento delle cinque vele da parte di Legambiente. Ma se ti resta ancora voglia di scoprire nuove emozioni, puoi partecipare ad escursioni in barca per visitare le spiagge di Cala Luna, Cala Mariolu, le Grotte del Bue Marino e del Fico. Il pericolo, è che non vorrai tornare più alla realtà.

Cosa Vedere a Lignano Pineta

In questa guida vedremo come visitare Lignano Pineta e anche Lignano Riviera che si trovano nel Friuli Venezia Giulia. Vediamo gli aspetti caratteristici delle due zone. Negli anni del boom nacque Lignano Pineta nel 1953.

L’insediamento fu concepito con una pianta disegnata a spirale, così da poter sostenere incrementi successivi inserendosi armoniosamente nell’ambiente. D’Olivo progettò anche alcune ville. Il parco è un piccolo vanto della città in riva al mare.

Inoltre, tra Sabbiadoro e Pineta è stata collocata la quattrocentesca chiesa di Santa Maria con un bel ciclo coevo di affreschi: la chiesa si trovava a Bevazzana, da dove, opportunamente smontata, fu asportata per sottrarla alle periodiche piene del Tagliamento. Ora possiamo proseguire con Lignano Riviera.

Tra Lignano Pineta e la foce del fiume degli anni sessanta del 900 è stata costruita Lignano Riviera, con pianta a scacchiera irregolare. Da segnalare le Terme marine, un elegante edificio con terrazza per sabbiature e bagni di sole. Lignano è diventata la terza spiaggia dopo Rimini e Jesolo, con attività balneari e vari svaghi.

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